Brexit: quali piani alternativi stanno votando i parlamentari?

bercow brexit

Oggi 1 aprile 2019 parlamentari prenderanno parte a una seconda tornata di voti su proposte alternative all’accordo Brexit di Theresa May.

Il portavoce della camera dei comuni John Bercow ha scelto per la discussione quattro delle otto proposte presentate dai parlamentari, le votazioni che dovrebbero iniziare alle 20:00 ora di Londra.

La prima serie di “voti indicativi” su varie opzioni si è tenuta la scorsa settimana, il 27 marzo. Nessuna delle otto proposte dei parlamentari aveva ottenuto la maggioranza. Alcune di queste, dopo essere stati rielaborate dai loro promotori, sono di nuovo sul tavolo per questo secondo round di votazioni.

Il piano del primo ministro è stato finora respinto in tre occasioni e la Camera dei Comuni sta cercando di trovare una strategia che possa ottenere il sostegno della maggioranza.

Ecco allora, grazie alla ricostruzione della BBC quali sono le mozioni oggetto della votazione di stasera.

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Mozione C: Unione doganale

Proponente: Ken Clarke, conservatore

Questa opzione impegna il governo a negoziare “un’unione doganale permanente e globale tra il Regno Unito e l’UE” come parte di qualsiasi accordo sulla Brexit.

Questo accordo darebbe al Regno Unito relazioni commerciali più strette con l’UE e ridurrebbe la necessità di alcuni (ma non tutti) controlli alla frontiera irlandese.

Ma impedirebbe al Regno Unito di aprire accordi commerciali indipendenti con altri paesi, ed è stato precedentemente escluso dalla signora May.

Una versione di questa proposta è quella che ha ricevuto il maggior sostegno nel primo turno, con soli sei voti in meno della maggioranza.

Mozione D: “Common Market 2.0”

Proponente: Nick Boles, conservatore

Questa proposta significherebbe entrare a far parte dell’Associazione europea di libero scambio e dello Spazio economico Europeo, con paesi come la Norvegia.

Significa che il Regno Unito rimarrebbe parte del mercato unico dell’UE e manterrebbe la libertà di circolazione, in modo che i cittadini britannici mantengano il diritto di vivere e lavorare nell’UE e viceversa.

Nell’ultimo turno, 188 parlamentari hanno votato a favore di questo piano e 283 hanno votato contro.

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Mozione E: voto pubblico confermativo (nuovo referendum)

Proponenti: Peter Kyle e Phil Wilson, Labour

Questa mozione propone di sottoporre a voto popolare qualsiasi piano il parlamento ratificherà, prima che questo posta essere attuato.

Presentata l’ultima volta dall’ex ministro laburista Dame Margaret Beckett, questa opzione per un nuovo referndum ha ottenuto il maggior numero di voti, con 268 deputati e 295 contrari.

Mozione G: supremazia parlamentare

Proponente: Joanna Cherry, Scottish National Party

Questa opzione offre una serie di misure per impedire al Regno Unito di lasciare l’UE senza un accordo. In primo luogo, richiede al governo di cercare un’estensione se un accordo non è stato concordato due giorni prima della scadenza (12 aperile).

Se l’UE non accettasse un’estensione, il giorno prima dell’uscita del Regno Unito, ai parlamentari sarebbe stato chiesto di scegliere tra una Brexit senza accordo o la revoca dell’articolo 50 per fermare del tutto la Brexit.

In caso di revoca dell’articolo 50, si svolgerà un’inchiesta per scoprire quale tipo di futuro rapporto con l’UE potrebbe essere di supporto alla maggioranza nel Regno Unito ed essere accettabile per Bruxelles.

I parlamentari hanno in precedenza votato contro una proposta di annullamento della Brexit di Joanna Cherry, ma non hanno ancora avuto modo di esprimersi su questo piano

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