Verità e falsi miti della cucina in Inghilterra: intervista ad una food blogger italiana che vive e lavora tra Cambridge e Londra

elisa food blogger londra

Abbiamo conosciuto Elisa, una food blogger italiana che lavora in Inghilterra, tra Cambridge e Londra. Elisa viene dalla Sardegna, dove ha iniziato il suo lavoro nel mondo del food come cake designer nella pasticceria di famiglia. In Inghilterra sta continuando la sua formazione per imparare la cucina inglese, giapponese e altro ancora, e per far conoscere i segreti di quella italiana, di cui è una vera esperta. Attualmente, oltre a lavorare come chef privato, ha creato il progetto My Foodie Days, un blog di ricette multilingua in cui aiuta italiani e inglesi a scoprire tanti dei suoi segreti in cucina!

elisa food blogger londra

Essendo l’argomento “cibo” piuttosto divisivo tra italiani e inglesi le abbiamo chiesto di rispondere ad alcune domande per dare a chi vive o semplicemente visita Londra e l’Inghilterra dei consigli utili per sopravvivere alla cucina inglese!

Elisa, quali sono i prodotti e i piatti che ti piacciono di più della cucina inglese e che consiglieresti a tutti gli italiani di provare?

Al contrario di ciò che si dice la cucina inglese è ricca di piatti, dolci e salati, davvero deliziosi. Uno dei miei preferiti è la Shepherd’s pie, uno sformato a base di purè e carne stufata molto saporito e gustoso, perfetto da gustare con una bella birra ghiacciata.

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Il classico “Fish and chips” o il famoso “Sunday roast” (Roast-beef servito con patate al forno, verdure e Yorkshire pudding) sono dei piatti ottimi. Questo è vero soprattutto ora che si sta sempre più diffondendo il concetto di “gastro pub”, non il solito pub da birra e patatine ma quasi un ristorante che propone un menù più ricercato da consumare però in un ambiente “cosy” come quello di un pub.

Ma ovviamente, visto il mio background di pastry chef, ciò che adoro di più sono i dolci inglesi. Gli scone sono la mia passione più grande: morbidi paninetti farciti con clotted cream (una sorta di mascarpone ma dal gusto più leggero) e marmellata di fragole.

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E poi la Bakewell tart, una crostata di fragrante pasta frolla ripiena di marmellata e crema frangipane. Ma anche le mince pie, piccole crostatine che si consumano nel periodo natalizio ripiene di frutta candita.

Insomma, conoscendo le giuste bakery e tenendosi alla larga dalle classiche catene food famose è possibile assaporare piatti davvero interessanti.

Tu vieni dalla Sardegna, terra di mare e di fantastica cucina di pesce. È vero che è impossibile trovare pesce fresco e buono come in Italia anche a Londra?

È in parte vero perché noi italiani, in particolare chi viene come me da zone di mare, siamo abituati ad una varietà di pesci e crostacei che qua a Londra è difficile trovare. Inoltre, il pesce che proviene dal Mar Mediterraneo è sicuramente più saporito rispetto al pesce pescato nell’oceano Atlantico.

Tuttavia, ci sono alcuni posti a Londra dove è possibile acquistare pesce fresco e buono, adatto anche per la preparazione del sushi! Uno di questi è il Billingsgate Fish Market, il più grande mercato del pesce all’ingrosso in Uk, dove si riforniscono i più rinomati ristoranti Londinesi e dove si possono trovare infinite varietà di pesci e crostacei. Per accaparrarsi i prodotti migliori però bisogna alzarsi molto presto per essere al mercato all’apertura, alle 4 del mattino! Una faticaccia, ma val la pena farlo almeno una volta!

Per i meno temerari che non sono disposti ad alzarsi all’alba c’è il famoso Borough market, ormai conosciuto da tutti e tappa obbligata per i turisti che vogliono fare una full immersion nello street food. Tra i tanti stall è possibile trovare anche un bel banco del pesce dove si trova una grande varietà di prodotti freschi e di qualità. 

Questi sono solo due esempi ma in giro per la città e nei paesini che circondano Londra si trovano spesso piccole pescherie con una discreta selezione di pesce altrettanto buono!

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Quali sono gli alimenti che più ti mancano e che non riesci a trovare nei supermercati inglesi più comuni?

Ho molta difficoltà a trovare buoni formaggi e salumi, solo recentemente alcune Deli italiane stanno ampliando la varietà, ma è sempre molto difficile trovare prodotti come la ricotta oppure un buon prosciutto crudo. Anche quando si trovano sono costosissimi e quasi mai d’eccellenza. E poi è davvero molto difficile trovare buoni vini, specialmente bianchi, a prezzi accettabili. Ecco, a volte mi mancano un po’ i bei taglieri di antipasti di terra a cui siamo abituati noi sardi, accompagnati da un bel bicchiere di vino e del buon pane fatto in casa!

È vero che gli inglesi “storpiano” sempre le ricette italiane o anche grazie a internet stanno migliorando il loro approccio alle nostre ricette “snaturandole meno”?

Dunque, in parte è vero perché nelle famiglie inglesi spesso non c’è l’abitudine, tipicamente italiana, di cucinare tutti i giorni. Spesso ci si riduce ad ordinare un takeaway all’ultimo minuto oppure a riscaldare nel microonde pietanze precotte del supermercato.

Però devo ammettere che negli ultimi 5-6 anni, vuoi anche grazie ad internet e ai programmi di cucina, gli inglesi stanno piano piano imparando a cucinare bene sia a casa che nei ristoranti e nelle piccole eatery della città.

Com’è lavorare nel mondo del food in Inghilterra? Gioia o dolore per un’italiana? Ti chiedono cose impossibili? Pizza con l’ananas? Spaghetti con ketchup?

Per quanto riguarda la mia esperienza nel mondo della pasticceria devo dire che lavorare in Uk è molto meno “stressante” che lavorare in Italia. I clienti sono meno esigenti ed esigono meno varietà di prodotti. Apprezzano tantissimo la nostra cucina, quindi appena sentono che sei italiano si fidano quasi ciecamente!

Non ho mai avuto richieste stravaganti però la pizza con ananas e prosciutto non è un mito ma compare davvero nei menu delle pizzerie, e un po’ mi vergogno a dirlo ma a me non dispiace! 

Quali opportunità offre Londra per chi vuole lavorare nel mondo del food?

Londra offre tante opportunità per chi vuole lavorare in questo settore: se si ha voglia di fare e si è intraprendenti è facile avere successo. Questo anche grazie al fatto che è possibile aprire un’attività di bakery o catering da casa nella propria cucina, basta una semplice autorizzazione sanitaria e non si ha l’obbligo di emettere fatture sino ad una certa soglia di guadagno. Si può così iniziare in piccolo e crescere piano piano senza un grande investimento iniziale. Conosco tante persone che sono partite vendendo torte e cupcake homemade in un piccolo stand al mercato e che ora hanno una bakery.

Inoltre, va molto di moda lo street food, quindi con un investimento minore rispetto ad uno shop fisso si può acquistare un piccolo food truck e cambiare location giornalmente. Spesso i piccoli food truck vengono affittati per matrimoni o per le feste di fine anno nei college e, come sempre, i truck italiani hanno un successo strepitoso.

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Cosa consiglieresti agli italiani spaventati dall’idea di trasferirsi in Inghilterra per via del cibo?

Il mio consiglio è quello di non spaventarsi assolutamente perché ormai è possibile trovare la maggior parte dei cibi a cui siamo abituati, ma anche di essere aperti a provare cibi e sapori diversi, senza paura di sperimentare! Ricordiamoci che Londra è un melting pot di culture, quindi si possono provare cucine da tutto il mondo!

Poi, per chi proprio non rinuncia al cibo di casa esiste sempre il caro e vecchio “pacco da giù“! Oggigiorno infatti esistono tantissime compagnie di spedizione che, per prezzi irrisori, spediscono pacchi dall’Italia all’Inghilterra per “rifornire” le migliaia di italiani all’estero che non possono vivere senza la pasta o i biscotti a cui sono abituati.

Per cui davvero nessun timore, che veniate in vacanza o che pensiate di trasferirvi qui, l’esperienza culinaria potrà essere molto più positiva di quanto possiate immaginare!

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